IdA IMPROVING THE ENVIRONMENTAL PROFILE OF A WASTE TREATMENT SYSTEM VIA LIFE CYCLE ASSESSE-MENT MIGLIORAMENTO DEL PROFILO AMBIENTALE DI UN'AZIEN-DA DI GESTIONE DI RIFIUTI ATTRAVERSO LA LIFE CYCLE ASSESSMENT release_qhmlxz4izfdhjj7wm5tzdk7rei

by Cisa, Contrada Forcellara, S Sergio

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Abstract

Sommario-Il presente studio illustra l'applicazione della LCA per valutare il profilo ambientale di un'im-presa operante nel settore di gestione dei rifiuti nel Co-mune di Massafra (TA). L'obiettivo specifico è di va-lutare il profilo ambientale dell'intera organizzazione con un approccio tipo Organisation Environmental Footprint , individuando le fasi del ciclo di vita con le maggiori criticità ambientali, permettendo così di in-tervenire su tali fasi per ridurre l'impatto ambientale del sistema analizzato. La fase più critica del sistema risulta essere il conferimento in discarica del rifiuto biostabilizzato o del rifiuto speciale non pericoloso, se-guita dal trasporto dei rifiuti da terzi. L'analisi ha mo-strato che la principale categoria d'impatto interessata dal sistema di trattamento dei rifiuti all'interno degli stabilimenti oggetto di studio è il Cambiamento clima-tico seguito dalla Formazione di smog fotochimico, Domanda di energia cumulativa, Tossicità umana e Eco-tossicità dell'acqua dolce. Lo studio ha messo in evidenza che l'azienda ha finora già eseguito tutta una serie di attività volte al monitoraggio e al contenimento degli impatti ambientali derivanti dalla propria operati-vità. Tuttavia è emerso che vi sono comunque ancora aree di possibile miglioramento, come ad esempio lo svolgimento di campagne integrative di monitoraggio delle emissioni dalla discarica tramite la termografia ad infrarosso e l'introduzione di nuove tecnologie nel processo di bio-stabilizzazione. Parole chiave: trattamento rifiuti, smaltimento rifiuti, LCA, life cycle thinking, biostabilizzazione. Abstract-The study entails the application of an LCA to a waste treatment facility located in Massafra in the Apulia region in southern Italy. The objective is that of evaluating the environmental profile of the whole system of the waste treatment company via an Organisation Environmental Footprint approach, with the intent of identifying the most impacting lifecycle phases and of proposing improvement options. The most critical phases are landfilling and transport operations. Such activities impact particularly on the Climate Change, Photochemical Ozone Creation Potential, Cumulative Energy Demand, Human Toxicity and Freshwater Eco-toxicity impact categories. The study has highlighted that there are potential improvement opportunities regarding the use of thermographic image processing to identify bio-gas leaks from the landfill and the introduction of novel methods for the bio-stabilisation of the landfilled waste. In Europa ogni anno ciascun abitante utilizza cir-ca 16 tonnellate di materia, di cui 6 tonnellate di-ventano rifiuti (EC 2017). Tale utilizzo di materia è dovuto alla produzione di merci in entrata ai si-stemi economici. I sistemi di produzione di queste merci richiedono l'approvvigionamento di risorse naturali dall'ambiente, mentre, l'utilizzo delle merci inevitabilmente produce delle "merci usa-te" (Nebbia, 2001), di qualità inferiori alle merci iniziali, che spesso devono essere trattate e smal-tite nell'ambiente naturale con effetti negativi su di esso. Sin dal Decreto Ronchi (D.Lgs 22/97) l'approccio del ciclo di vita è stato considerato indispensabile per la valutazione della sostenibilità dei sistemi di gestione integrata dei rifiuti. Il principale strumen-to che utilizza un approccio integrato di ciclo di vi-ta è la Life Cycle Assessment (LCA), che da oltre venti anni, è utilizzata sia dal mondo accademico che da quello delle pubbliche amministrazioni per valutare la sostenibilità dei sistemi di gestione dei rifiuti (McDougall, 2001). La LCA è anche lo strumento fondamentale per due emergenti metodologie comuni finalizzate al-la misura dell'impronta ambientale di prodotti (in inglese Product Environmental Footprint PEF) e organizzazioni (in inglese Organisation Environmental Footprint OEF) nella prospettiva del ciclo di vita. Queste due metodologie nascono con la Raccomandazione 2013/179/UE. L'obiettivo è quello di ridurre la molteplicità di metodi presenti nei paesi UE nell'interesse degli utilizzatori delle 219
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